“Al castello del re” de Le mele canterine è una canzone-gioco divertente e fantasiosa, costruita come una piccola filastrocca ambientata in un castello. Attraverso la ripetizione delle battute e dei numeri, il brano invita i bambini a partecipare, ascoltare con attenzione e lasciarsi coinvolgere dalla storia.
Il protagonista bussa alla porta del castello e, a ogni nuovo tentativo, scopre personaggi sempre più curiosi. Prima non trova nessuno e deve aspettare il ritorno del re; poi incontra la regina, che ha il raffreddore e la febbre e aspetta il dottore. La sorpresa continua quando, al quarto “battito”, compare addirittura un topo con il morbillo, che si chiama Camillo.
La situazione è volutamente fantastica e giocosa: il castello diventa un luogo in cui possono accadere cose impossibili e divertenti. Proprio questo elemento permette ai bambini di sviluppare la fantasia e di giocare con personaggi, numeri, suoni e parole.
La struttura ripetitiva di “Batto uno”, “Batto due” e “Batto quattro” rende il brano particolarmente adatto ai bambini piccoli. La ripetizione aiuta a seguire facilmente la sequenza della storia e può essere accompagnata da gesti: bussare realmente alla porta, contare i colpi e mimare i personaggi che vengono nominati.
“Al castello del re” de Le mele canterine può quindi diventare un’attività musicale e motoria, ma anche un punto di partenza per lavorare sui numeri e sulla successione, sull’ascolto e sulla comprensione di una breve storia.
Il castello offre inoltre moltissime possibilità creative: i bambini possono immaginare chi vive nelle sue stanze, inventare nuovi personaggi e creare nuove strofe. Chi potrebbe esserci dietro la porta al prossimo colpo? Un drago, una principessa, un mago o magari un altro animale?
Una canzone semplice e giocosa che unisce musica, movimento, numeri e fantasia, nello stile coinvolgente de Le mele canterine.







