Al castello del re_canzone

Al castello del re

Rosa Dattolico Marco Padovani 2-7 anni matematica

“Al castello del re” de Le mele canterine è una canzone-gioco divertente e fantasiosa, costruita come una piccola filastrocca ambientata in un castello. Attraverso la ripetizione delle battute e dei numeri, il brano invita i bambini a partecipare, ascoltare con attenzione e lasciarsi coinvolgere dalla storia.

Il protagonista bussa alla porta del castello e, a ogni nuovo tentativo, scopre personaggi sempre più curiosi. Prima non trova nessuno e deve aspettare il ritorno del re; poi incontra la regina, che ha il raffreddore e la febbre e aspetta il dottore. La sorpresa continua quando, al quarto “battito”, compare addirittura un topo con il morbillo, che si chiama Camillo.

La situazione è volutamente fantastica e giocosa: il castello diventa un luogo in cui possono accadere cose impossibili e divertenti. Proprio questo elemento permette ai bambini di sviluppare la fantasia e di giocare con personaggi, numeri, suoni e parole.

La struttura ripetitiva di “Batto uno”, “Batto due” e “Batto quattro” rende il brano particolarmente adatto ai bambini piccoli. La ripetizione aiuta a seguire facilmente la sequenza della storia e può essere accompagnata da gesti: bussare realmente alla porta, contare i colpi e mimare i personaggi che vengono nominati.

“Al castello del re” de Le mele canterine può quindi diventare un’attività musicale e motoria, ma anche un punto di partenza per lavorare sui numeri e sulla successione, sull’ascolto e sulla comprensione di una breve storia.

Il castello offre inoltre moltissime possibilità creative: i bambini possono immaginare chi vive nelle sue stanze, inventare nuovi personaggi e creare nuove strofe. Chi potrebbe esserci dietro la porta al prossimo colpo? Un drago, una principessa, un mago o magari un altro animale?

Una canzone semplice e giocosa che unisce musica, movimento, numeri e fantasia, nello stile coinvolgente de Le mele canterine.

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IL TESTO DELLA CANZONE

Batto uno al castello del re
Batto, batto ma non c’è
Dove è andato non si sa
Tra non molto arriverà.
Batto due al castello del re batto,
Batto indovina chi c’è?
C’è la regina col raffreddore
Ha la febbre vuole il dottore.
Batto quattro al castello del re
Batto, batto indovina chi c’è
C’è un topo col morbillo
Che si chiama Camillo.
Batto uno al castello del re
Batto, batto ma non c’è
Dove è andato non si sa
Tra non molto arriverà.

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UN'IDEA PER LA SCUOLA

Bussiamo alla porta: mimare la canzone utilizzando una vera porta o una scatola trasformata nella porta del castello. I bambini possono contare i colpi e rispondere insieme.
Chi c’è nel castello?: dopo l’ascolto, chiedere ai bambini di inventare nuovi personaggi che potrebbero trovarsi dietro la porta.
Il castello fantastico: realizzare un grande disegno collettivo del castello, aggiungendo stanze, torri, abitanti e animali.
Contiamo i colpi: utilizzare la canzone per esercitarsi nella successione numerica, associando a ogni numero un determinato numero di colpi alla porta.
Mimo dei personaggi: un bambino interpreta il re, un altro la regina, un altro il topo Camillo. Gli altri possono indovinare chi è comparso nel castello.
Il topo Camillo: inventare una breve storia sul topo del castello: dove vive? Cosa mangia? Quali avventure combina?
Rime divertenti: trovare parole che fanno rima con “re”, “c’è”, “sarà”, “raffreddore”, “dottore”, “morbillo” e “Camillo”.
Una nuova strofa: inventare insieme un nuovo personaggio da far comparire al castello, mantenendo la struttura della canzone.
La porta misteriosa: preparare una scatola o una porta di cartone con immagini nascoste dietro. A ogni “bussata”, si scopre un nuovo personaggio.