“Belzeblues” de Le Mele Canterine è una canzone ispirata all’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri e, in particolare, alla spettacolare e inquietante figura di Lucifero, che Dante incontra nel punto più profondo dell’Inferno.
Il brano descrive Lucifero attraverso immagini forti e fantastiche: è gigantesco, imprigionato nel ghiaccio, con tre volti di colori diversi e sei grandi ali simili a quelle di un pipistrello. Il movimento delle sue ali genera un vento gelido che contribuisce a mantenere ghiacciato il luogo in cui si trova.
La canzone racconta inoltre la presenza dei tre grandi traditori, Giuda Iscariota, Bruto e Cassio, che vengono continuamente tormentati e divorati da Lucifero. Sono proprio questi dettagli a rendere la scena una delle più impressionanti dell’Inferno dantesco.
Il ritornello “Belzeblues, Belzeblues, quanto è brutto Belzebù” alleggerisce la descrizione attraverso un tono musicale ironico e scherzoso. La ripetizione rende il brano facilmente riconoscibile e permette di affrontare anche un episodio complesso della Divina Commedia attraverso un linguaggio musicale più vicino ai bambini e ai ragazzi.
“Belzeblues” può essere utilizzata insieme alle altre canzoni dedicate al viaggio di Dante per ricostruire il percorso nell’Inferno e conoscere alcuni dei personaggi più importanti dell’opera. È anche un’occasione per osservare come Dante utilizzi immagini, simboli e descrizioni fantastiche per rappresentare il male e la punizione.
Con Le Mele Canterine, anche l’incontro con Lucifero diventa una tappa di un grande viaggio letterario: un modo originale per avvicinarsi a Dante attraverso musica, immaginazione e racconto.







